Il settore degli affitti brevi si prepara a una nuova fase di controlli. La Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR), gestita dal Ministero del Turismo, si arricchisce di strumenti pensati per rendere più efficace il contrasto all’evasione fiscale, agli abusi e alle irregolarità amministrative. Tra questi rientra BDSR Lens, il sistema che consente alle autorità competenti di monitorare gli immobili destinati alle locazioni turistiche e brevi, incrociando informazioni utili alle verifiche.

Come funziona BDSR Lens?

La piattaforma permette di mappare gli immobili presenti sul territorio nazionale, associando alle singole unità informazioni quali il Codice Identificativo Nazionale (CIN), gli annunci pubblicati online, la denominazione della struttura e le eventuali anomalie già rilevate. L’obiettivo è individuare più facilmente le situazioni irregolari e agevolare il coordinamento tra Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Forze di Polizia e amministrazioni locali, nei limiti delle rispettive competenze e autorizzazioni di accesso.

I controlli non riguardano soltanto l’assenza del CIN, ma possono estendersi agli adempimenti amministrativi richiesti per l’attività esercitata, alla conformità alle disposizioni applicabili e al rispetto degli obblighi di sicurezza, tra cui la presenza di estintori e rilevatori di gas combustibili e monossido di carbonio, ove prescritti.

CIN, adempimenti amministrativi e contrasto all’evasione

L’integrazione dei dati consente di verificare eventuali incongruenze tra gli immobili pubblicizzati, le informazioni disponibili nelle banche dati e gli adempimenti previsti dalla normativa nazionale e locale. Particolare attenzione è rivolta alle attività che potrebbero essere esercitate senza le comunicazioni o i titoli amministrativi eventualmente necessari, nonché ai redditi da locazione non dichiarati.

È importante, tuttavia, distinguere tra locazione turistica non imprenditoriale e attività ricettiva esercitata in forma imprenditoriale: gli obblighi amministrativi non sono necessariamente identici e devono essere individuati in base alla concreta attività svolta, alla disciplina regionale e alle disposizioni comunali applicabili.

Più trasparenza per il mercato turistico

BDSR Lens punta anche a contrastare la concorrenza sleale nei confronti degli operatori che rispettano le regole. I dati aggregati potranno inoltre offrire una fotografia più precisa della distribuzione degli immobili destinati agli affitti brevi, distinguendo, ad esempio, le strutture alberghiere dagli alloggi gestiti da privati.

Un ulteriore passo è previsto dal Regolamento UE 2024/1028, che introduce un quadro europeo per la raccolta e la condivisione dei dati relativi agli affitti di alloggi di breve durata, con obblighi per le piattaforme online e meccanismi di trasmissione dei dati alle autorità competenti secondo le modalità previste dalla normativa applicabile.

Cosa devono fare i proprietari?

Per i proprietari e i gestori, il messaggio è chiaro: non basta pubblicare un annuncio e ottenere il CIN. Occorre verificare la corretta posizione amministrativa dell’immobile, gli obblighi di sicurezza, gli adempimenti fiscali e gli eventuali ulteriori requisiti previsti dalla normativa territoriale.

La digitalizzazione dei controlli rende sempre più importante una gestione consapevole e regolare degli affitti brevi. Conoscere gli obblighi applicabili al proprio caso concreto è il primo passo per evitare contestazioni e tutelare il proprio investimento immobiliare.

Lo Studio Legale Ceraso 2C si occupa di consulenza e assistenza legale nella normativa turistica alberghiera ed extralberghiera, con particolare riferimento agli affitti brevi.

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