La Cedolare Secca è un regime di tassazione agevolato che permette a chi compie affitti brevi di pagare solo in 21%
di quanto percepito.
Affitti per le vacanze – In generale va tenuto conto che:
• i contratti di locazione abitativa, secondo la legge n. 431/98, devono stipularsi
obbligatoriamente per iscritto; questa disposizione vale anche per i Contratti con finalità
turistiche;
• dal primo gennaio 1998 e obbligatorio registrare tutti i contratti di locazione aventi
durata superiore a trenta giorni (l’imposta è pari al 2% del canone); in ogni caso, i redditi
derivanti dalla locazione, di qualsiasi durata vanno dichiarati ai fini Irpef da parte del
proprietario (In caso di applicazione della cedolare secca, la detrazione non va
effettuata);
• per essere ad uso turistico il contratto deve riguardare “esclusivamente”
finalità di svago, ricreative o culturali, effettuate in un luogo diverso da quello dove si ha la
residenza abituale.
Riguardo alle specifiche dichiarazioni che si possono inserire nei contratti ricordiamo che
è di fondamentale importanza che sia indicato il motivo turistico della locazione, nonché il
fatto che il conduttore ha la propria residenza in altro luogo. Queste precisazioni, oltre che
ai fini fiscali, sono importanti per evitare dubbi in caso di contestazioni con l’inquilino, il
quale potrebbe invocare che non si tratta di locazione turistica ma di contratto concluso
per finalità di abitazione primaria,
IL REGIME FISCALE DELLE LOCAZIONI BREVI
Il Decreto legge n. 50 del 2017 (come convertito nella legge n. 96 del 2017) ha disciplinatoal suo art. 4 – quello che la rubrica dello stesso articolo definisce il “regime fiscale delle
locazioni brevi.
Si precisa che, ai fini della disposizione in questione, per “locazioni brevi” si intendono “i
contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi
inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia
dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa)
direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare,
ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca
di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare”.