In molti casi vendere un immobile diventa complicato, ecco che allora un’ottima idea potrebbe essere quella di vendere il proprio immobile alla lotteria. Ma come ?
L’idea in fondo è semplice: se il mercato offre 75.000 euro per un appartamento, é possibile realizzare almeno il doppio, vendendo per esempio 3.000 biglietti da 50 euro ciascuno. Le probabilità di riuscire nell’impresa sono reali, dato che 50 euro sono una scommessa tutto sommato irrisoria rispetto alla probabilità di entrare in possesso di un bene del valore effettivo di 75.000 euro.
Il ragionamento non farebbe una piega se non fosse che, almeno per quanto riguarda l’Italia, un’iniziativa di questo tipo si scontra con il più grave dei divieti nell’ambito del gambling, ovvero quello di organizzare lotterie. Nel nostro paese, infatti, non è consentito organizzare manifestazioni a premio per le quali vi sia elusione del monopolio statale dei giochi.
L’idea é semplice ma geniale.
Chi vuole vendere la casa, la offre su internet vendendo un numero determinato di biglietti a prezzo fisso per la lotteria. Il futuro proprietario è estratto a sorte tra i possessori dei biglietti.
Alla fine, il fortunato vincitore si ritrova una casa comprata a un prezzo ridicolo e il vecchio proprietario con in tasca molti più soldi di quanti gli avrebbe consentito il prezzo di mercato;
Questo é quello che accade in Austria, dove la vendita singola a fini non commerciali di una proprietà privata tramite lotteria non viola il monopolio dello Stato sul gioco d’azzardo, esattamente come negli Stati Uniti e in Spagna, dove già da tempo la lotteria di immobili è una realtà.
Ma come funzionano queste particolari estrazioni? In Austria, per esempio, il proprietario di un immobile lo mette in palio online e vende una quantità di biglietti da 99 euro ciascuno, tale da poterne coprire il valore di vendita. Tra chi ha comprato il biglietto, poi, viene estratto a sorte un vincitore che si aggiudica la casa.
In Italia diverse sono state negli anni le proposte di introdurre questo tipo di finanziamento e incentivo a un mercato immobiliare dove la domanda é ricominciata a crescere.
In passato chi aveva la delega ai giochi nell’Esecutivo, si era impegnato perché se ne discutesse seriamente e si arrivasse a introdurre le lotterie immobiliari anche nel nostro Paese. Poi tutto é finito nel dimenticatoio.
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