Il cliente ha sempre ragione? Dipende. Mai quando non si presenta al tavolo prenotato: quella del ‘No show’ è una pratica sempre diffusa che penalizza pesantemente la ristorazione italiana, in primis quella di livello, con pochi coperti e servizio eccellente. Non stupisce che i patron si siano dati una ‘svegliata’ negli ultimi anni, cercando di risolvere il problema.

Il «no show» può risultare molto costoso per il gestore del locale in termini di risorse e tempo perso.
Non è difficile, infatti, immaginare le conseguenze di un tavolo che rimane vuoto, oggi ancora più impattanti visti gli oneri conseguenti alla gestione del personale, alle forniture di materie prime e alle risorse energetiche.

I ristoratori non hanno tanti strumenti per difendersi dai clienti che tirano il “bidone”, prenotando senza poi presentarsi nel locale.
Uno dei rimedi che gli chef di gran parte d’Europa e adesso anche d’Italia stanno attuando per contrastare questa cattiva abitudine é richiedere i dati della carta di credito e addebitare una penale in caso di “no show”, termine con cui vengono definiti questi spiacevoli episodi.

Occorre osservare che la pre-autorizzazione non costituisce un pre-pagamento anticipato della consumazione in quanto nessun prelievo viene effettuato al momento della prenotazione: in accordo con il gestore dell’attività, il cliente, ai fini della conferma della prenotazione, si limita a fornire il numero della carta che il primo sottopone a verifica attraverso strumenti di controllo.

Per effetto di tale pre-autorizzazione, nelle ipotesi in cui il cliente non dovesse presentarsi o non cancellare o modificare tardivamente la prenotazione, il gestore dell’attività, ove stabilito nella cancellation policy accettata dal cliente al momento della prenotazione stessa, potrà procedere con addebito della somma corrispondente all’importo della pre-autorizzazione che, se previsto dalle condizioni contrattuali concordate con il cliente, può essere moltiplicato per il numero di coperti prenotati.

In linea generale nessun addebito viene generalmente previsto nel caso in cui il cliente tempestivamente comunichi la propria impossibilità a presenziare.

Di recente anche la giurisprudenza si é espressa.
Ci dice qualcosa la vicenda che ha visto protagonista il ristorante bistellato Amelia di San Sebastián, in Spagna che, nel 2021, aveva ricevuto la prenotazione di tre clienti che non si erano più fatti vivi. Il locale dello chef Paulo Airaudo ha detratto dalla loro carta di credito il costo dell’intero menu che, in quel momento, era di 170 euro. Uno dei commensali fantasma ha deciso di adire le vie legali per recuperare i soldi ma il tribunale ha dato ragione al ristoratore.

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