Dopo le diverse proroghe concesse dalla Regione Siciliana, si è definitivamente chiuso sabato 28 febbraio 2026 il termine per la presentazione delle domande relative all’avviso pubblico destinato alle imprese turistiche, finanziato con 135 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027.
Il bando, promosso dal Dipartimento regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo, era finalizzato a sostenere investimenti per il potenziamento dell’offerta turistica in Sicilia, attraverso interventi di ristrutturazione, ampliamento e realizzazione di nuove strutture ricettive.
I dati definitivi confermano un interesse straordinario da parte degli operatori del settore. Sono state infatti presentate 2.713 domande di finanziamento, per un valore complessivo di richieste che supera 1 miliardo di euro.
Nel dettaglio:
2.108 progetti riguardano interventi in regime “de minimis”, per un importo complessivo di circa 474 milioni di euro;
605 progetti riguardano invece interventi di dimensioni maggiori, presentati in regime di esenzione, per un valore complessivo di circa 624 milioni di euro.
Le istanze sono state presentate tramite la piattaforma telematica gestita da IRFIS – FinSicilia, la società finanziaria partecipata dalla Regione incaricata dell’istruttoria delle domande.
Adesso si apre la fase di valutazione. Nei prossimi mesi sarà pubblicata una prima graduatoria di ammissibilità, che verificherà la regolarità formale delle domande presentate. Successivamente verrà elaborata la graduatoria di merito, che determinerà i progetti effettivamente finanziabili sulla base dei criteri previsti dal bando.
Considerato l’elevato numero di richieste e l’entità degli investimenti proposti, questo bando rappresenta uno dei più importanti strumenti di sostegno pubblico allo sviluppo dell’offerta turistica in Sicilia negli ultimi anni.
Nel dettaglio, il finanziamento varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda, con intensità dell’agevolazione fino all’80% di fondo perduto. La selezione avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria. Tra i criteri di valutazione anche la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica delle strutture. Gli investimenti non potranno comportare un aumento della cubatura rispetto a quanto previsto dalle normative e dai regolamenti edilizi vigenti e, in ogni caso, non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo. Dal momento della sottoscrizione del disciplinare di finanziamento, le aziende avranno 24 mesi di tempo per realizzare gli interventi.