La Regione Siciliana accelera sul rinnovamento della pianificazione urbanistica con un importante intervento a sostegno degli enti locali. Sono stati infatti previsti contributi economici per i Comuni che intendono dotarsi del PUG (Piano Urbanistico Generale), lo strumento introdotto dalla riforma urbanistica regionale.

Un segnale concreto verso una gestione più moderna, sostenibile ed efficiente del territorio.

Un sostegno concreto alla pianificazione urbanistica

Come dichiarato dall’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, il provvedimento rappresenta un passo importante per favorire una pianificazione efficace e moderna, promuovere uno sviluppo ordinato e sostenibile, supportare i Comuni in un processo complesso e strategico.

Le risorse derivano dall’ultima legge di Stabilità e sono destinate alla redazione, revisione o rielaborazione degli strumenti urbanistici, affidati a professionisti, in linea con la legge regionale n. 19/2020.

Importi dei contributi: tre fasce in base ai Comuni

Il contributo varia in base alla dimensione demografica e territoriale del Comune:

– 45.000 euro = Comuni con meno di 30.000 abitanti e superficie inferiore a 30 km²;

– 55.000 euro = Comuni tra 30.000 e 100.000 abitanti, oppure Comuni sotto i 30.000 abitanti ma con superficie superiore a 30 km²

– 65.000 euro = Comuni con oltre 100.000 abitanti

Si tratta di risorse importanti, soprattutto per i piccoli enti, spesso in difficoltà nell’affrontare i costi della pianificazione urbanistica.

Le domande saranno valutate secondo specifici criteri di priorità. Un sistema che premia sia la collaborazione tra enti sia l’urgenza di aggiornamento degli strumenti esistenti.
Le istanze dovranno essere inviate via PEC all’indirizzo: dipartimento.urbanistica@certmail.regione.sicilia.it, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

L’introduzione dei contributi per il PUG rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro urbanistico della Sicilia e per i Comuni è un’opportunità concreta per aggiornare strumenti spesso obsoleti.

Una pianificazione moderna non è solo un obbligo normativo, ma una leva strategica per lo sviluppo del territorio.

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