Le prime due fasi che costituiscono la compravendita immobiliare sono rappresentate dalla trattativa e dalla proposta. 
La compravendita immobiliare è un processo complesso che è costituito da più fasi, ovvero: trattativa, proposta di acquisto, compromesso e rogito.

Cos’è la trattativa immobiliare?
La trattativa immobiliare ha inizio quando il proprietario dell’immobile in vendita e l’acquirente hanno un primo colloquio durante il quale vengono richieste e fornite svariate informazioni, che non riguardano solamente il prezzo dell’immobile.
In questa sede, infatti, le parti hanno modo di discutere vari punti tra i quali, ad esempio, la data di consegna dell’immobile, le spese condominiali oppure le modalità di pagamento.

Per affrontare nel migliore dei modi questa prima fase, il venditore deve fornire all’acquirente delle informazioni vere e complete.
Per evitare di incappare in spiacevoli situazioni o di perdere tempo inutilmente, l’acquirente dovrebbe essere supportato da un professionista.
Per affrontare al meglio una trattativa immobiliare è bene pensare alle informazioni da chiedere o da fornire senza fretta, inoltre é necessario essere più chiari e sinceri possibili. La violazione del leale principio di buona fede che la legge impone alle parti nella trattativa (art. 1337 c.c.), comporta una seria responsabilità contrattuale con tutte le conseguenze del caso. Ecco perché é fortemente consigliato farsi assistere da un professionista già nelle fasi della trattativa.  

La proposta di acquisto di un immobile
La proposta di acquisto è il primo contratto che viene sottoscritto dal venditore e dall’acquirente. Nel dettaglio, contiene tutte le informazioni, sia di carattere giuridico che economico, indispensabili per concludere l’affare con successo.

Per portare avanti al meglio la compravendita immobiliare, all’interno della proposta di acquisto, vanno indicate le seguenti informazioni:
– i dati dell’acquirente e quelli del proprietario dell’immobile;
– i riferimenti catastali, l’atto di provenienza e la planimetria dell’immobile;
– la documentazione sulla conformità edilizia e urbanistica;
– la presenza di ipoteche (qualora ci fossero);
– il prezzo, la modalità di pagamento e le relative tempistiche;
– i dati dell’agente immobiliare e la provvigione;
– i termini da rispettare per accettare la proposta.

La proposta di acquisto vincolata al mutuo
Nella proposta d’acquisto si può inserire una condizione sospensiva che riguarda l’ottenimento del mutuo. In sintesi: se la banca eroga, l’acquisto può procedere; in caso contrario, la proposta decade e il contratto si risolve. Per tale motivo, va specificata la data entro la quale l’acquirente deve far sapere se il mutuo sia stato concesso o meno.

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