L’assessore regionale Giusy Savarino ha emanato la circolare che vieta l’istallazione in tutta l’Isola di tornelli e staccionate fisse che impediscono o limitano il libero accesso al mare ed alla battigia.

Mai più staccionate o tornelli nei lidi sulle spiagge della Sicilia. L’assessore ha già dato disposizione agli uffici competenti perché non siano concesse autorizzazioni che possano ostacolare l’accesso dei bagnanti alla battigia ed eventualmente, chiedere la modifica delle autorizzazioni già rilasciate per farli rimuovere, al fine di consentire ai cittadini sempre la possibilità di accedere al mare liberamente e gratuitamente. 

Con la circolare del dirigente regionale all’ambiente e territorio da oggi i concessionari balneari hanno 10 giorni di tempo per rimuovere staccionate e tornelli che ostacolano l’accesso libero alla battigia.

Sulla battigia saranno consentiti solo sistemi mobili, come corde o cime facilmente spostatili.

L’assessorato regionale tiene a precisare che non si tratta di una misura limitata all’estate in corso, ma la circolare ha validità anche per il futuro.
Mai più staccionate o fornelli sulle spiagge siciliane.

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  • Francesco Camardi

    Prendo atto della ora emanata circolare dell’Assessore Regionale Terr. e Ambiente, a tutela e rispetto dell’ambiente e del diritto dei siciliani …

    Il governo Regionale ha messo in campo diversi atti per regolarizzare e mettere ordine sulla materia delle concessioni balneari anche con l’adozione dei Pudm …

    Adeguamento con le norme nazionali ed europee …

    Svolta storica !

    DOMANDA:
    Quali riferimenti normativi o regolamentari in genere si riferiscono all’analogo “rispetto per l’ambiente e per il diritto” dei cittadini a garanzia del “libero accesso ai fiumi o ai laghi”?

    Anche in questo caso (non so in Italia, ma in Sicilia, l’entità del fenomeno può essere ridotta), ma cio’ non esclude la necessità di garantire un uniforme disciplina in un campo (fiumi e laghi) dove gli interessi in gioco possono essere altissimi anche da parte della pubblica autorità (nella specie un piccolo ente locale) che, approfittando della sua periferica ubicazione, ha imposto da circa dieci anni cancelli chiusi a chiave e recinzioni ad una esistente via di libero accesso ad un fiume.-

    Seppure il provvedimento adottato abbia fatto salvo l’esistente diritto di accesso al fiume ai “nativi ed ai residenti ” nel minuscolo ente locale, ciò non esclude tuttavia l’arbitrarietà dell’adottato provvedimento interdittivo

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