Il 22 settembre 2025, al Teatro Menotti di Milano, si è svolta la prima edizione degli Stati Generali degli Affitti Brevi, promossa da AIGAB con il patrocinio dei Ministeri del Turismo e delle Infrastrutture e Trasporti. L’evento ha visto la partecipazione del Ministro del Turismo Daniela Santanchè e ha riunito operatori, stakeholder e professionisti del settore per fare il punto sul mercato delle locazioni brevi.

I numeri del comparto
Secondo i dati del Centro Studi AIGAB, tra gennaio e agosto 2025 il settore ha generato un impatto sul PIL pari a 41,7 miliardi di euro, coinvolgendo:

– circa 30.000 operatori,

– 150.000 addetti diretti,

– oltre 500.000 famiglie proprietarie.

Gli immobili destinati a locazione breve e promossi online sono stati 499.000, con una lieve flessione rispetto al 2024 (–1%), che diventa più marcata nei mesi estivi (–7%). Tra le cause principali emergono:

– la perdita di potere d’acquisto del ceto medio (molti proprietari hanno riutilizzato la seconda casa per le vacanze familiari),

– l’aumento dei costi legati a nuovi adempimenti normativi,

– restrizioni e regolamenti locali non uniformi.

Il ruolo del Codice Identificativo Nazionale

Un punto centrale della survey è stato l’impatto del Codice Identificativo Nazionale (CIN) e degli obblighi di sicurezza (estintori, rilevatori, ulteriori certificazioni).
Se da un lato il CIN ha reso più chiara la mappatura del comparto, dall’altro ha comportato tempi e costi aggiuntivi per gli operatori. In parallelo, l’incertezza derivante da regolamenti comunali differenti ha spinto parte dell’offerta verso locazioni transitorie o di lungo periodo.

Prospettive e criticità

AIGAB stima che, senza un’inversione di tendenza e un miglioramento del contesto macroeconomico, il contributo degli affitti brevi al PIL potrebbe ridursi di circa 5 miliardi di euro entro la fine del 2025 rispetto al 2024.
Sul fronte operativo, il tasso di occupazione è rimasto in linea con lo scorso anno, mentre la tariffa media ha segnato un andamento altalenante: più bassa nei primi mesi, in crescita durante l’estate grazie alla riduzione dell’offerta e al boom delle prenotazioni last minute.

Per la prima volta dal 2019, i primi otto mesi non hanno registrato crescita dei volumi di prenotazione. Anche gli investimenti in promozione e manutenzione ne hanno risentito.

Lo Studio Legale Ceraso 2C presente all’evento con l’Avv. Giulio Ceraso sottolinea quanto già affermato: “Il settore degli affitti brevi si trova oggi davanti alla sua sfida più complessa: quella del mercato. L’evoluzione rapida e continua della domanda e dell’offerta ha dimostrato che non si tratta di un ambito per tutti. A resistere saranno solo coloro che hanno saputo interpretare e soddisfare davvero le esigenze di ospiti e proprietari. Questo è il momento dei professionisti.”

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